Patrimonio pubblico · ex stazioni
RFI concede in comodato d'uso gratuito stazioni e immobili non più funzionali all'esercizio ferroviario, per progetti di utilità sociale. È patrimonio fermo che può tornare a vivere — senza consumare nuovo suolo.
Come funziona
Il programma «Stazioni ad uso sociale» di RFI mette a disposizione gli spazi non più funzionali all'esercizio ferroviario in comodato d'uso gratuito. Niente prezzo d'acquisto: l'ingresso è un contratto, a fronte di un progetto.
Il comodato è riservato a progetti di utilità sociale senza scopo di lucro. La porta d'ingresso naturale è un veicolo a vocazione sociale — un'impresa o una cooperativa sociale — non un'operazione puramente commerciale.
È un edificio già costruito che si rigenera: zero consumo di suolo. Molte di queste stazioni stanno lungo le linee minori e nei borghi delle aree interne — dove un presidio che riapre conta più che altrove.
Cosa fa ReUrbe
Molte stazioni hanno valore storico e vincoli: prima di tutto si legge il piano e la norma, per capire cosa si può davvero fare sull'edificio.
Imposta il progetto a finalità sociale con la forma adatta a sostenere il comodato nel tempo, dentro la rete di imprese e competenze.
Aggancia gli strumenti pubblici — rigenerazione, aree interne, efficientamento energetico — quando la leva pubblica rende sostenibile il recupero.
ReUrbe è il veicolo che si attiva sull'operazione. Il valore sta nel metodo e nel recupero, non in una provvigione sulla chiusura.
Le aree interne sono un capitolo a sé. Sul campo ci lavora B&BQ — il nostro progetto di presidio e ricettività nelle aree interne →. La tesi per gli investitori internazionali, sulle aree interne e i fondi europei del 2028, è su reurbe.eu (in inglese) →
Non sono siti diversi: sono i moduli di un unico archivio.